Il Resto del Carlino 12/11/2020

Un forte dolore, soffocato in qualche modo, ma durato per tanti anni. E poi la rinascita grazie alla scrittura. La storia del rodigino Luca Bergonzini colpisce dritto al cuore. A dimostrarlo, i tanti follower che popolano le sue pagine social intitolate ’Luca B. aforismi di vita’ e il suo sito www.luca-b.it. Oggi è pronto ad andare oltre l’aforisma per raccontare la propria storia. Lo fa attraverso un libro che uscirà ufficialmente nei primi giorni di dicembre. Edito per Europa Edizioni, si intitola, non a caso, ’Aforisma di vita’.

Perché scrive?

“Per necessità. Mettere nero su bianco il proprio passato significa essere liberi, ma con la consapevolezza di quel che è stato. Ho iniziato a scrivere nel 2006 aforismi, poesie e pensieri allo scopo di comprendere e comprendermi. Ci sono state anche tante soddisfazioni, tra cui nel 2011 l’arrivo in finale al concorso ’In linea con la poesia’. O quando ’Viaggi di Versi’ ha pubblicato alcune mie poesie. Al di là di tutto questo e dei libri che ho scritto, ovvero ’Semplici pensieri di Vita’ e ’Gli accordi dell’anima’, sento che per me scrivere è un’esigenza”

Questa esigenza da cosa deriva?

“Dal bisogno di vita che ho compreso di poter far fruttare soltanto con l’amore. Ogni difficoltà può diventare un’opportunità. Ci ho messo qualche anno, ma alla fine sono riuscito a capire quanto sia fondamentale ricercare la nostra essenza. Per questo ogni volta che scrivo spero di poter lasciare un messaggio. Abbiamo bisogno di metterci in relazione tra noi per poterci salvare e per capire il vero senso della nostra vita”

Il suo ultimo libro ’Aforisma di vita’ racconta proprio di lei. Ce ne parla?

“Dopo le opere dedicate all’aforisma, ho deciso che era il momento di mettersi a nudo, di riscoprirsi attraverso la narrazione di una realtà da me vissuta in prima persona. Ho subito, da ragazzino, un dolore importante. A otto anni ho infatti dovuto fare i conti con un ’brutto male’, capitato a mia mamma. Rabbia e angoscia mi hanno portato a fare tante scelte sbagliate, dopo la perdita. Come dico nel libro: la vita può sembrare a volte spietata, ma è solo grazie alla sua prepotenza che diventiamo ciò che siamo. Dobbiamo imparare ad ascoltare la nostra anima per superare la paura”.

Giorgia Brandolese

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